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MALATTIE EMATOLOGICHE

Pazienti anziani: fondamentale la valutazione geriatrica completa

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Articolo pubblicato il 30 September 2019
Un medico con un paziente anziano
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Fare una corretta valutazione geriatrica per conoscere esattamente lo stato di salute generale di un paziente oncologico anziano e la sua capacità ad eseguire le attività base della vita quotidiana è fondamentale per poter influire sul suo benessere. A sottolinearlo è uno studio pubblicato sul Journal of American Geriatrics Society, che mostra come problemi nel compiere le azioni quotidiane possano essere correlati, per i pazienti anziani affetti da un tumore del sangue, a una prognosi più sfavorevole.

 

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha recentemente pubblicato delle linee guida in cui raccomanda che i pazienti anziani con un tumore ricevano una valutazione geriatrica per capire se hanno un rischio maggiore di incorrere in effetti collaterali e altre complicazioni. Il team della Harvard T.H. Chan School of Public Health ha approfondito il tema, per verificare se la capacità di portare a termine le attività quotidiane misurata da questo tipo di valutazione fosse legata anche alla sopravvivenza e a visite di emergenze al pronto soccorso.

 

Cosa vuol dire attività quotidiane? Nella valutazione geriatrica si misura la capacità di eseguire quelle che sono definite “azioni base della vita quotidiana” (ADL, dall’inglese Activities of Daily Living) e quelle chiamate invece “azioni strumentali della vita quotidiana” (IADL - Instrumental Activities of Daily Living). Le prime includono la capacità di prendersi cura della propria igiene, di vestirsi da soli, di spostarsi dentro casa (per esempio dal letto alla tavola, alla poltrona) e di andare in bagno da soli. Le seconde, invece, denotano un grado di indipendenza maggiore, come la capacità di riuscire a fare la spesa da soli, prepararsi da mangiare, occuparsi della casa, gestire le terapie senza bisogno che qualcun altro debba ricordarlo e amministrare in autonomia le proprie finanze.

 

Lo studio ha coinvolto 464 partecipanti tra i 75 e gli 85 anni, il 65% dei quali uomini. Tutti i partecipanti erano in cura per un tumore del sangue, inclusi leucemia, mieloma multiplo e linfoma, al Dana-Farber Cancer Institute in Boston. Circa il 3 % dei partecipanti aveva una forma aggressiva di tumore. I ricercatori hanno condotto una valutazione geriatrica completa per tutti i pazienti e hanno poi confrontato i risultati con ricoveri, visite al pronto soccorso e sopravvivenza.

 

I risultati dello studio hanno mostrato che I l’11% dei pazienti riportava difficoltà ad eseguire almeno una ADL e quasi il 27% ne aveva a portare a termine almeno una IADL. Quelli che avevano più difficoltà con le azioni strumentali riportavano anche un rischio di visite inattese al pronto soccorso, di ospedalizzazioni non pianificate e una minore sopravvivenza rispetto a chi non presentava tali difficoltà.

 

Secondo i ricercatori, dunque, una corretta valutazione geriatrica per i pazienti con tumori del sangue sarebbe fondamentale perché permetterebbe di identificare difficoltà conseguenti a condizioni legate all’età. Trattare queste condizioni per migliorare le performance funzionali, infatti, potrebbe aiutare gli anziani a tollerare meglio lo stress dei tumori del sangue e il loro trattamento.

Fonti e Bibliografia:

DuMontier C, Liu MA, Murillo A, et al. Function, Survival, and Care Utilization Among Older Adults With Hematologic Malignancies. Journal of American Geriatrics Society 2019; 67(5): 889-897. doi: 10.1111/jgs.15835.