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MALATTIE EMATOLOGICHE

Parrucche, turbanti e foulard per affrontare la perdita di capelli

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Articolo pubblicato il 21 October 2020
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Molti pazienti oncologici si trovano, a un certo punto del loro percorso di cura, ad affrontare la perdita dei capelli. Non è un momento semplice: la malattia è evidente, diventa visibile a tutti e va a modificare l’identità fisica del paziente. Questo momento è spesso transitorio, e non tutti lo affrontano allo stesso modo: può causare un profondo disagio, oppure essere accettato con grinta o rassegnazione, si può decidere di nasconderlo oppure non dargli troppa importanza.

 

Per chi sceglie di indossare un copricapo per minimizzare la visibilità della malattia, si affacciano nuove domande: quale tipo di copricapo preferire? Come sceglierlo? Dove acquistarlo? Questi e molti altri dubbi possono causare situazioni più complesse e frustranti del previsto. Come fare per ridurre questa frustrazione?

 

Prima di tutto il paziente e le persone intorno a lui o lei devono ricordarsi che non si tratta di una scelta obbligata, ma in alcuni casi può aiutare a sentirsi meglio, più a proprio agio con se stessi e con gli altri; il paziente non va forzato in questa scelta, ma deve essere lasciato libero di decidere se e cosa sia meglio indossare. Inoltre può essere di conforto ricordare che non si tratta di una scelta necessariamente definitiva, ma si può cambiare a seconda delle occasioni e dei momenti: per esempio indossare una parrucca quando si incontrano altre persone, ma scegliere un foulard più pratico e confortevole da utilizzare a casa propria.

 

Una volta stabilite queste premesse, ci sono delle considerazioni che possono aiutare nella scelta del singolo copricapo.

 

Scegliere una parrucca

Solitamente ci sono tre necessità che una parrucca deve soddisfare: deve avere un aspetto naturale, il paziente deve sentirsi a proprio agio indossandola e, non meno importante, deve rientrare nel budget disponibile. In alcuni casi la parrucca per i pazienti oncologici è rimborsata, parzialmente o interamente, ma questa possibilità varia da Regione a Regione; l’aspetto economico non è dunque da sottovalutare ed è consigliabile informarsi presso la propria Asl di appartenenza.

 

Ecco invece alcuni consigli generali che possono aiutare un o una paziente a scegliere una parrucca, magari con il consiglio di amici o familiari:

 

1) Prima che i capelli comincino a cadere è opportuno assicurarsi di avere una foto del proprio stile e conservare una ciocca per confrontare il colore di capelli; in questo modo la transizione alla parrucca sarà un processo più naturale e accettabile.

2) Per scegliere tra capelli naturali e sintetici bisogna notare che le parrucche sintetiche sono più economiche, mantengono a lungo lo styling e non si sbiadiscono nel tempo, mentre quelle composte da capelli naturali durano di più e hanno più flessibilità nello styling.

3) Quello della parrucca è un acquisto che andrebbe fatto in un negozio specializzato, in grado di fornire privacy e dove ci sia personale con esperienza nel relazionarsi con pazienti oncologici e fornire consigli adeguati.

4) È importante scegliere una parrucca che calzi bene, che non sia non troppo grande né troppo piccola, la soluzione ideale sarebbe una parrucca regolabile.

5) Quando si tratta di scegliere il colore, con l’avanzare dell’età meglio optare per un colore più chiaro rispetto al proprio di uno o due tonalità

6) Il rivestimento interno della parrucca è importante quanto l’esterno. Vale dunque la pena valutare l’acquisto di una cuffia di stoffa da indossare sulla pelle, per proteggere il cuoio capelluto e mantenere l’igiene e il comfort.

7) Per lo styling ci si può far aiutare da un parrucchiere, meglio se specializzato.

8) Le parrucche che vengono indossate quotidianamente devono essere lavate almeno ogni 10-14 giorni, esclusivamente con prodotti specifici.

9) La parrucca si asciuga all’aria, su un supporto per parrucca: per lo styling meglio non adoperare il phon, al massimo ricorrere al getto d’aria fredda.

10) Le parrucche devono sempre essere riposte su un supporto, non in un sacchetto di plastica o in una scatola.

 

Scegliere cappelli, foulard e turbanti​

Molti pazienti tendono a preferire cappelli, foulard o turbanti, che nascondono la perdita di capelli e allo stesso tempo proteggono la testa da freddo, sole e altri agenti. Può sembrare sciocco, ma questi copricapo hanno anche il vantaggio di potersi trasformare componenti chiave del look e garantire al paziente la possibilità di esprimersi e sperimentare. Inoltre sono più economici e agevoli delle parrucche e non richiedono una manutenzione particolare. Tuttavia anche questo può essere un acquisto non semplice, ecco dunque alcuni consigli:

 

1) Cominciare con modelli semplici e non molto appariscenti prima ancora che i capelli comincino a cadere. Questo non solo permette di non essere colti alla sprovvista, ma fa guadagnare tempo nella scelta definitiva: ci si potrebbe rendere conto in un secondo momento che si preferisce una parrucca o che si preferiscono materiali e modelli diversi.

2) Scegliere tessuti morbidi e traspiranti come cotone, rayon e bambù. Non solo quando si tratta di turbanti e foulard, ma anche nei rivestimenti dei cappelli. Se l’interno del cappello prescelto non risponde a queste caratteristiche si può considerare di aggiungere una fodera o di indossare un foulard direttamente sotto il cappello.

3) Requisito fondamentale è la vestibilità: devono rimanere saldi sul posto. In questo senso sono più affidabili i materiali di cui abbiamo già accennato, come cotone o rayon, rispetto alla seta o al poliestere. Una buona scelta sono anche cappelli aderenti come berretti e turbanti o foulard che già annodati e che vanno solo fatti scivolare sul capo.

4) Il cappello o il foulard dovrebbero coprire l'intera attaccatura dei capelli, la nuca e le orecchie, per offrire una migliore protezione dal sole e dall’aria fredda.

5) È sempre consigliabile scegliere foulard o cappelli che siano facili da pulire.

6) Si può sperimentare o scegliere qualcosa che si adatti al proprio stile: in ogni caso deve essere un oggetto che fa sentire il paziente a proprio agio.

Fonti e Bibliografia:

American Cancer Society. Choosing a Hat When You’ve Lost Your Hair (Ultimo accesso 11 Luglio 2020).

American Cancer Society. Choosing and Wearing a Wig (Ultimo accesso 10 Luglio 2020).

Cancer Research UK. Hats and scarves (Ultimo accesso 12 Luglio 2020).

Dana-Farber Cancer Center. How to choose a wig (Ultimo accesso 10 Luglio 2020).

Macmillan Cancer Support. Wigs for cancer treatment (Ultimo accesso 10 Luglio 2020).

Macmillan Cancer Support. Scarves and bandanas for cancer treatment (Ultimo accesso 11 Luglio 2020).