Stai per lasciare il sito web LMCome di proprietà di Janssen-Cilag S.p.A.

Le informazioni contenute nel sito web a cui stai per accedere potrebbero non essere conformi alla normativa vigente in materia di pubblicità sui medicinali.

Janssen-Cilag SpA non è responsabile dell 'attendibilità o correttezza dei contenuti del sito web a cui ti porterà il link né sarà più applicabile la Privacy Policy di questo sito.

Clicca sul link per continuare.

Cosa sono le lesioni litiche?

Contenuti a cura del
Articolo pubblicato il 12 September 2022
»

Tra le conseguenze più dolorose e debilitanti del mieloma multiplo ci sono quelle a carico delle ossa: dolore, fragilità, maggiore rischio di fratture. Sono conseguenze di lesioni definite litiche, un aggettivo che può non risultare immediatamente chiaro ad un paziente. Vediamo insieme di cosa si tratta.

 

Lesioni litiche, cosa sono?

Con il termine lesione litiche, lesioni ossee o lesioni osteolitiche ci si riferisce ad aree delle ossa gravemente danneggiate (a volte con vere e proprie perforazioni), condizione che interessa la maggior parte delle persone che soffre di mieloma multiplo. La presenza di queste lesioni comporta una maggiore fragilità delle ossa e un maggiore rischio di fattura anche in seguito a traumi lievi o semplici pressioni. Talvolta è proprio una frattura causata da questa condizione a portare alla diagnosi di mieloma multiplo.

Colpisce più frequentemente la colonna vertebrale, le costole, il cranio (per esempio le ossa mascellari), il bacino e le ossa lunghe di braccia e gambe. Queste lesioni sono molto dolorose, per esempio quando colpiscono la colonna vertebrale possono provocare un collasso vertebrale e una compressione nervosa, rendendo più difficile e doloroso sia muoversi che camminare o mangiare.

Per diagnosticare queste lesioni si impiegano esami di imaging, soprattutto esami radiografici (RX), ma anche risonanza magnetica, tomografia computerizzata a basso dosaggio e PET. Quest’ultima viene utilizzata non solo per la diagnosi, ma anche per stabilire una prognosi e per valutare la risposta al trattamento, spesso associata alla TC delle aree rilevate dalla PET.

 

Perché il mieloma multiplo colpisce le ossa?

Il mieloma multiplo è caratterizzato da un accumulo anomalo di plasmacellule maligne (mutate a causa del tumore) nel midollo e una conseguente riduzione delle funzionalità del midollo, inclusa la sua capacità di produrre osteoblasti, le cellule che vanno a formare nuovo tessuto osseo.

Il tessuto osseo nel nostro corpo si deteriora e rigenera continuamente. Le cellule responsabili di queste due azioni sono chiamate rispettivamente osteoclasti (degradano l’osso) e osteoblasti (lo rigenerano) che agiscono in sinergia. Nei pazienti colpiti da mieloma multiplo questa sinergia cessa di verificarsi. Le plasmacellule producono una quantità eccessiva di molecole che attivano gli osteoclasti e inibiscono invece la formazione degli osteoblasti: quindi l’azione degli osteoclasti non è controbilanciata da quella degli osteoclasti con conseguente danno al tessuto osseo.

Secondo alcuni recenti studi, alcuni batteri come l’Escherichia coli potrebbero avere un ruolo nei pazienti con lesioni litiche nel promuovere la produzione di osteoclasti e inibire quella degli osteoblasti. Tuttavia, serviranno ancora ulteriori ricerche per chiarire questo ruolo e l’effettiva relazione causa-effetto.

 

Ipercalcemia

Oltre alla maggiore fragilità delle ossa e all’incrementato rischio di fratture, una conseguenza di questa condizione è un elevato livello di calcio nel circolo sanguigno: l’ipercalcemia. Queste elevate concentrazioni possono portare a:

  • Problemi renali;
  • Problemi allo stomaco, nausea, vomito;
  • Disidratazione e sete impossibile da soddisfare;
  • Necessità di urinare più spesso;
  • Stanchezza;
  • Costipazione;
  • Dolori addominali;
  • Perdita dell’appetito;
  • Confusione.

 

Cosa fare

Solitamente il modo più efficace di contrastare queste lesioni è iniziare il trattamento contro il mieloma (terapie farmacologiche o anche trapianto autologo), in modo da uccidere le cellule cancerose e impedire loro di favorire l’attività degli osteoclasti e inibire quella degli osteoclasti.

Inoltre si possono prendere in considerazione alcune terapie per prevenire il danno alle ossa e per trattare o prevenire l’ipercalcemia, così come terapie per gestire il dolore.

In alcuni casi, laddove il danno alle ossa è ormai irreversibile, può essere necessario intervenire chirurgicamente per inserire placche o protesi.

 

 

 

EM-103385

Fonti e Bibliografia:

International Myeloma Foundation. Bone disease (Ultimo accesso 13 Luglio 2022).

Cancer.Net. Multiple Myeloma: Stages, Agosto 2021.

Cancer Council. Understanding Myeloma, Settembre 2020.

Liu R, Zhong Y, Chen R, et al. Bacterial infections exacerbate myeloma bone disease. Journal of Translational Medicine, 2022 6 Gennaio; 20(1): 16. doi: 10.1186/s12967-021-03187-5.