Stai per lasciare il sito web LMCome di proprietà di Janssen-Cilag S.p.A.

Le informazioni contenute nel sito web a cui stai per accedere potrebbero non essere conformi alla normativa vigente in materia di pubblicità sui medicinali.

Janssen-Cilag SpA non è responsabile dell 'attendibilità o correttezza dei contenuti del sito web a cui ti porterà il link né sarà più applicabile la Privacy Policy di questo sito.

Clicca sul link per continuare.

CLL e terza dose: risposta in un quarto dei pazienti

Contenuti a cura del
Articolo pubblicato il 19 May 2022
CLL e terza dose: risposta in un quarto dei pazienti
»

Un paziente su quattro con leucemia linfatica cronica (CLL) e con Linfoma a piccoli linfociti (SLL) - un linfoma non Hodgkin indolente che colpisce i linfociti B del nostro sistema immunitario - mostra una risposta immunitaria alla terza dose di vaccino a mRNA contro COVID-19. Ciò significa che almeno il 25% di coloro che vi si sottopongono, soprattutto se non hanno ancora ricevuto un trattamento antitumorale o se in quel momento non hanno un regime di terapia attiva in corso, beneficiano di questo importante strumento.

Lo sostiene uno studio guidato dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv e pubblicato sulla rivista Blood.

Come spiegano gli autori, in caso di infezione da Sars-CoV-2 e conseguente COVID-19, «è più probabile che una malattia grave si manifesti nei pazienti anziani e nelle persone che hanno condizioni mediche di base significative».

«I pazienti con leucemia linfocitica cronica hanno un rischio aumentato di COVID-19 grave e conseguente mortalità», proseguono i ricercatori, sottolineando che i pazienti con CLL possono sviluppare un'infezione persistente da COVID-19, a causa della loro incapacità di eliminare efficacemente il virus.

Inoltre, in questi pazienti la risposta anticorpale al regime base di vaccinazione con due dosi di vaccino a mRNA è ridotta, in particolare se al momento della vaccinazione il paziente si trova in un regime di terapia attiva.

Un risultato simile era stato osservato anche in pazienti non oncologici ma che avevano ricevuto un trapianto d’organo. Tuttavia, questi stessi pazienti, quando era stata somministrata loro una terza dose entro due mesi dalla seconda, avevano mostrato una risposta anticorpale.

Per questo motivo i ricercatori israeliani - paese dove la campagna vaccinale è stata condotta presto, in maniera intensiva e raggiungendo un’alta percentuale della popolazione - hanno deciso di esaminare gli effetti di una terza dose di vaccino su quei pazienti con CLL e SLL che non avevano risposto alle prime due.

I pazienti coinvolti nello studio sono stati 172, con un’età media di 72,1 anni, in prevalenza uomini (quasi il 70% contro il 58,1% di donne), in un regime di terapia antitumorale attiva. I ricercatori hanno somministrato a tutti una terza dose e hanno quindi misurato la presenza e la quantità di anticorpi dopo tre settimane.

In totale, nella coorte nel suo insieme, il tasso di risposta anticorpale osservato è stato del 23,8%. I pazienti che non erano mai stati sottoposti ad alcun trattamento o che non stavano in quel momento ricevendo una risposta al trattamento avevano una maggiore probabilità di avere una risposta rispetto a quelli in trattamento al momento della dose: rispettivamente 40% e 40,6% contro il 12%.

Oltre a non avere nessun trattamento attivo al momento della terza dose anche la presenza di alti livelli di immunoglobulina A nel sangue del paziente si è dimostrata un fattore predittivo della risposta anticorpale.

«In sintesi, è degno di nota il fatto che quasi un quarto dei pazienti con CLL/SLL che non sono riusciti a ottenere una risposta umorale dopo il regime di vaccinazione standard a due dosi […] ha risposto alla terza dose di vaccino. La risposta anticorpo-mediata ha continuato ad essere notevolmente ridotta durante il trattamento attivo e dopo una recente esposizione (<12 mesi prima della vaccinazione) alla terapia anti-CD20. Questi risultati sono di importanza pratica perché mostrano che una terza dose può ancora raggiungere la sieroconversione anche nel sottogruppo più immunosoppresso di pazienti con CLL», hanno concluso gli autori.

 

EM-95644

Fonti e Bibliografia:

Herishanu Y, Rahav G, Levi S, et al. Efficacy of a third BNT162b2 mRNA COVID-19 vaccine dose in patients with CLL who failed standard 2-dose vaccination. Blood, 2022; 139(5): 678-685. doi:10.1182/blood.2021014085.