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AML resistente, un sottotipo e... il suo punto debole

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Articolo pubblicato il 03 August 2022
AML resistente, un sottotipo e... il suo punto debole
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Non tutti i pazienti sono uguali, e neanche tutti i tumori sono uguali. Nemmeno quando si tratta dello stesso tipo di tumore: possono esservi diversi sottotipi della stessa neoplasia. Caratterizzarli, conoscerne le specificità, i particolari processi patologici è molto utile per contrastarli il più efficacemente possibile, soprattutto quando si tratta di tumori, come la leucemia mieloide acuta (AML), molto aggressivi e resistenti ai trattamenti.

Per questo motivo, l’individuazione e la caratterizzazione di un nuovo sottotipo di AML da parte dei ricercatori dell’Istituto Max Planck di Biochimica di Martinsried e di altre istituzioni di ricerca sul cancro tedesche, tra cui l’Ospedale universitario di Francoforte e l’Istituto nazionale di ricerca sui tumori tedesco, è particolarmente importante. Per questo e perché, lavorando all’identificazione di questo sottotipo, gli scienziati hanno già rintracciato un possibile punto debole su cui concentrare futuri sforzi di messa a punto di nuovi trattamenti. Ma andiamo con ordine.

Nel loro lavoro, i ricercatori guidati da Matthias Mann dell’Istituto Max Planck, Thomas Oellerich e Hubert Serve dell’Ospedale universitario di Francoforte, hanno ricostruito e studiato il proteoma e il genoma di cellule leucemiche prelevate da 252 pazienti. Il proteoma è l’insieme completo delle proteine presenti in una cellula (o in un organismo), mentre il genoma è quello dei geni. Combinando questi dati diversi hanno individuato ben cinque diversi sottotipi di leucemia mieloide acuta, ciascuno dei quali corrispondente a diverse caratteristiche biologiche.

È stato un sottotipo in particolare, tuttavia, a catturare l’attenzione dei ricercatori: un sottotipo caratterizzato da un alto numero di proteine mitocondriali, un alterato metabolismo mitocondriale e una spiccata resistenza ai trattamenti. Lo hanno chiamato Mito-AML.

Proteine mitocondriali?

I mitocondri sono gli organelli grazie ai quali la cellula produce energia, attraverso un processo chiamato respirazione cellulare. Secondo la teoria oggi più condivisa dalla comunità scientifica - la teoria endosimbiontica – i mitocondri sono quello che resta di organismi unicellulari - procarioti - inglobati dalle primissime cellule proto-eucariotiche nel lungo processo che poi ha portato alla formazione delle cellule eucariotiche. Questi organelli conservano una memoria del loro stato indipendente, hanno un DNA proprio, il DNA mitocondriale, e quindi anche delle proteine specifiche di questi organelli.

A quanto pare Mito-AML presenta un numero insolito di queste proteine specifiche. Tanto che gli studiosi si sono chiesti se queste non potessero trasformarsi in un bersaglio utile per colpire le cellule cancerose e lasciarle a corto di energia. I primi esperimenti hanno dato loro ragione e aprono la strada a nuove sperimentazioni. Infatti, i ricercatori hanno osservato nei loro laboratori che colpire le cellule di Mito-AML con sostanze in grado di inibire l’azione delle proteine mitocondriali provocava un danno considerevole. Secondo gli studiosi quest’azione potrebbe rivelarsi più efficace che non un trattamento convenzionale, facendo delle proteine mitocondriali il punto debole delle cellule cancerose. Ma è ancora soltanto un’ipotesi.

I ricercatori sottolineano poi un doppio valore del loro lavoro. Il primo è aver mostrato il potenziale della tecnologia proteomica per identificare biomarcatori clinicamente rilevanti e bersagli farmacologici: un metodo che potrebbe portare ampliare le ricerche per trattamenti più efficaci di una malattia considerata oggi incurabile. Inoltre, come spiega uno degli autori principali, Hubert Serve, «aiuta a capire perché alcuni pazienti rispondono meglio a diverse forme di terapia rispetto ad altri».

 

EM-102863

Fonti e Bibliografia:

Jayavelu AK, Wolf S, Buettner F, et al. The proteogenomic subtypes of acute myeloid leukemia, Cancer Cell, 2022; 40 (3): 301-317. doi: 10.1016/j.ccell.2022.02.006. [ABSTRACT].

Mann M, Menzfeld C. Novel acute myeloid leukemia subtypes identified, MAX-PLANCKGESELLSCHAFT, 3 Marzo 2022.