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MALATTIE EMATOLOGICHE

mieloma multiplo #MM

ARGOMENTI

Terapia

Contenuti a cura di:

Dirigente Medico di I livello presso la Divisione di Ematologia dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano

Come accennato precedentemente, il mieloma multiplo (MM) si colloca all'estremità di uno spettro di patologie delle plasmacellule, molte delle quali sono ampiamente benigne e non necessitano di trattamento.

La maggior parte dei pazienti portatori di gammopatie monoclonali (condizioni patologiche non definibili tumori) o affetti da MM asintomatico (tumore che non presenta sintomi come il coinvolgimento di ossa o altri organi) non necessita di intervento immediato, anzi può essere sottoposta a una strategia di ‘vigile attesa’ (Watch and Wait) con il monitoraggio regolare della malattia.

Il trattamento del MM è raccomandato solo nei pazienti con malattia sintomatica o nei pazienti affetti da mieloma asintomatico ma che presentano fattori di rischio che ci fanno pensare che la malattia evolverà presto in mieloma multiplo attivo.

Le caratteristiche distintive del MM sintomatico sono definite dall'acronimo CRAB (dall'inglese: increased Calcium, Renal insufficiency, Anaemia, or Bone lesions): ipercalcemia, insufficienza renale, anemia e malattia ossea.

Seguire le terapie

La terapia del Mieloma Multiplo (MM) e delle sue eventuali complicanze (insufficienza renale, infezioni, malattia ossea, malattie ematologiche e neurologiche) sfrutta numerosi farmaci con meccanismi d’azione ed effetti collaterali profondamente differenti.

Alcuni di questi farmaci, devono essere somministrati nei Centri oncoematologici ad opera di personale sanitario specializzato mentre altri possono essere assunti dal paziente al proprio domicilio.

Affinché tutte queste terapie possano garantire il massimo della loro potenziale efficacia, è fondamentale che il paziente rispetti correttamente le indicazioni fornite dal Medico specialista.

Con il termine di “aderenza” si indica proprio il comportamento attraverso il quale il paziente riesce a rispettare le indicazioni a lui fornite da parte dei medici. In particolar modo, si fa riferimento alle dosi di farmaci da assumere, alla frequenza delle somministrazioni e ai tempi da rispettare (ad esempio rispetto ai pasti o all’intervallo tra una dose e la successiva).

Pertanto, l’essere “aderenti” è il primo passo perché una terapia possa funzionare.

Non di rado tale “aderenza” viene meno e questo fatto è correlato a vari fattori causali quali ad esempio:

  • la lunga durata della terapia
  • l’età e il contesto sociale a cui il paziente appartiene
  • l’aiuto da parte dei familiari/conoscenti
  • le numerose possibili concomitanti terapie assunte
  • la difficoltà ad ingerire il farmaco
  • la paura per gli effetti collaterali
  • il miglioramento della sintomatologia legata alla leucemia a cui segue una minor attenzione circa la cura in atto
  • la mancanza di istruzioni chiare da parte dello specialista circa il comportamento da adottare nel caso si dimentichino delle dosi
  • la mancanza di comprensione circa lo stato di malattia da cui è affetto
  • la mancanza di comprensione circa il meccanismo d’azione del farmaco

Per poter rimanere aderenti alle terapie prescritte, in special modo alle terapie a lungo termine, risulta quindi fondamentale essere costantemente motivati, avendo ben compresi quelli che sono gli obiettivi della terapia e i benefici che si possono ottenere.

Quando si segue una terapia per la MM risulta fondamentale la comprensione da parte del paziente della patologia di cui si è affetti, della prognosi a lungo termine, dei possibili rischi connessi a essa e delle conseguenze di un mancato inizio del trattamento. Compreso questo si potranno valutare insieme con il Medico le possibili opzioni terapeutiche e, una volta stabilito il farmaco più appropriato, cercare di comprendere il meccanismo d’azione e i possibili e comuni effetti avversi.

Avere un ruolo attivo

È bene che il paziente abbia un ruolo attivo nel percorso di cura. È quindi fondamentale conoscere e comprendere le principali caratteristiche della malattia di cui si è affetti, i benefici delle terapie proposte e i loro possibili effetti collaterali. Il paziente va coinvolto nella scelta terapeutica in modo da poter mantenere un ruolo attivo ed essere costantemente motivato a seguire in maniera corretta le cure proposte.

Il Medico e le altre figure professionali con cui il paziente si interfaccia possono fornire tutte le spiegazioni necessarie. Pertanto non bisogna mai esitare a porre domande, anche se possono sembrare ripetitive o banali. Se possibile, bisogna cercare di arrivare alla visita con degli appunti in modo da non dimenticare di chiedere quanto ancora non è stato sufficientemente chiaro.

Prendersi cura di se stessi

Accettare la notizia di essere malato di cancro è sicuramente un percorso molto impegnativo. È importante che il paziente, sfruttando tutte le sue risorse interiori, mantenga un atteggiamento mentale positivo e si occupi del proprio benessere sia fisico che mentale.

Alcuni consigli pratici su come prendersi cura di sé:

 

Adottare un'alimentazione corretta

Una dieta sana ed equilibrata è sempre un valido aiuto per la salute di qualsiasi individuo e lo è ancora di più per i pazienti ammalati di cancro. 

In alcuni casi però tutto questo non basta e con l'aiuto del Medico occorre adattare la dieta a specifiche esigenze (es. in caso di perdita di peso o effetti collaterali dovuti alle terapie).

 

Svolgere quotidianamente attività fisica (in linea con le proprie possibilità e in relazione al consiglio del medico)

Anche una leggera attività fisica (es. camminare) può essere sufficiente. Aiuterà a ridurre la stanchezza e a sentirsi meglio, sia fisicamente che emotivamente.

 

Prendersi cura del proprio stato d'animo

Quando si convive con una malattia seria come il cancro è molto frequente essere assaliti da sentimenti come la tristezza, l’ansia, la rabbia o la paura. Tali stati d’animo sono mutevoli e si manifestano spesso nei malati di cancro. È fondamentale che il paziente intraprenda questo difficile percorso di accettazione della malattia da cui poi poter riuscire ad elaborare tali sensazioni negative imparando così a gestirle. Risulta d’aiuto adottare strategie che possano rendere meno difficoltosi i momenti spiacevoli, come ad esempio dedicare del tempo ad attività di proprio gradimento, fare esercizi per rilassarsi, chiedere supporto ad amici e parenti o ricorrere ad un aiuto professionale.

 

Adottare adeguate misure per proteggersi dalle infezioni

I pazienti affetti da MM hanno un maggiore rischio di contrarre infezioni. Tale rischio è intrinseco alla patologia stessa e talvolta è incrementato dalle terapie che si devono effettuare. È bene quindi che il paziente con MM adotti particolari misure igieniche per prevenire il contatto con germi, come ad esempio lavare spesso le mani, evitare luoghi affollati e fare attenzione ai cibi che potrebbero essere fonte di infezione.

 

Mantenere i rapporti interpersonali

Anche se in alcuni momenti si può avere voglia di stare da soli, condividere pensieri ed emozioni può essere di aiuto per affrontare la malattia ed eventuali trattamenti. Parenti e amici possono fornire un valido supporto, sia dal punto di vista emotivo (ad es. ascoltando) sia dal punto di vista pratico (ad. es. accompagnando il paziente alle visite mediche).

Fonti e Bibliografia:

Agenzia Italiana del Farmaco AIFA. Aderenza alle terapie e strategie per migliorare l’uso sicuro ed efficace dei farmaci (Ultimo accesso 10 Gennaio 2019).

Cancer Research UK. Taking medicines (Ultimo accesso 09 Gennaio 2019).

Ruddy K, et al. Patient adherence and persistence with oral anticancer treatment. CA Cancer J Clin. 2009; 59: 56–66.

Osterberg L and Blaschke T, Adherence to medication. N Engl J Med. 2005; 353: 487–497.

Cancer.Net. Tips for Managing Multiple Medications (Ultimo accesso 05 Febbraio 2019).

World Health Organization WHO. Adherence to long-term therapies – evidence for action (Ultimo accesso 29 Gennaio 2019).

Associazione Italiana Malati di Cancro AIMaC. Come potete aiutare voi stessi, 15 Aprile 2010.

Associazione Italiana Malati di Cancro AIMaC. La nutrizione nel malato oncologico, Aprile 2017.

Macmillan Cancer Support. Maintaining A Healthy Lifestyle (Ultimo accesso 11 Gennaio 2019).

Macmillan Cancer Support. Your emotions (Ultimo accesso 12 Gennaio 2019).

National Cancer Institute. Managing chemotherapy side effects (ultimo accesso 03 Febbraio 2019).