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MALATTIE EMATOLOGICHE

macroglobulinemia di Waldenström #WM

ARGOMENTI

FAQ

Chi ha la macroglobulinemia di Waldenström deve evitare qualsiasi attività fisica?

No, fare attività fisica può aiutare sia emotivamente sia fisicamente. Anzi è indicata per contrastare la fatigue, quel senso di stanchezza e spossatezza che molti pazienti possono avvertire. Per essere attivi basta fare una camminata o un po’ di moto, ma è importante sempre chiedere consiglio al proprio medico.

I pazienti devono, però, evitare situazioni che li potrebbero esporre ad infezioni, come trovarsi in ambienti come le palestre, in cui vi sono molte persone.

Chi ha la macroglobulinemia di Waldenström deve seguire una dieta particolare?

Le uniche indicazioni che è indispensabile seguire per questi pazienti sono: bere molta acqua e altri liquidi non gassati, decaffeinati e non alcolici ogni giorno. Non ci sono, invece, diete speciali da seguire, anche se è consigliato prediligere una alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali e povera di cibi grassi e carne rossa.

Cosa si intende per "Watch and Wait"?

Con l'espressione "Watch and Wait", letteralmente "Guarda e Aspetta", si indica l'approccio utilizzato dai medici verso quei pazienti che non necessitano di un trattamento. Il comportamento del medico è infatti quello di aspettare, monitorando l'andamento della malattia nel tempo con controlli periodici.

Quali esami servono per confermare una diagnosi di macroglobulinemia di Waldenström?

Oltre all’emocromo sono necessari esami del sangue (elettroforesi delle proteine e immunofissazione) volti a provare la presenza della componente monoclonale. Per la diagnosi definitiva è necessario sottoporsi ad ago aspirato midollare e biopsia osteomidollare per confermare la presenza nel midollo osseo della popolazione linfocitaria tipica della malattia di Waldenstrom. Altri esami, come i dosaggi di β2-microglobulina, di emoglobina e la conta piastrinica possono aiutare a capire come potrebbe evolvere la malattia nel tempo.

Quali sono le cause della macroglobulinemia di Waldenström?

Non sono ancora conosciute le cause della macroglobulinemia di Waldenström, ma sono stati identificati alcuni fattori di rischio che aumentano la predisposizione a sviluppare questa malattia: gammopatia monoclonale di significato non determinato IgM (IgM-MGUS), familiarità con patologie tumorali correlate alle cellule B, esposizione a radiazioni o sostanze tossiche.

Una volta diagnosticata la macroglobulinemia di Waldenström bisogna iniziare subito e sempre un trattamento?

No, in caso di WM asintomatica i pazienti talvolta possono essere sottoposti a una strategia di ‘vigile attesa’ (Watch and Wait), in cui vengono seguiti periodicamente per monitorare i segni e i sintomi che possono far sospettare l’evoluzione verso una malattia attiva.