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MALATTIE EMATOLOGICHE

linfoma a cellule mantellari #MCL

ARGOMENTI

Linfoma a Cellule Mantellari: Dopo la diagnosi si inizia sempre e subito un trattamento?

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Carlo Visco lavora come dirigente medico di primo livello presso la Divisione di Ematologia e Terapie Cellulari dell’Ospedale San Bortolo a Vicenza. Si è laureato all’Università di Verona, dove ha anche completato gli studi di specializzazione.

Circa il 10-15% dei pazienti affetti da linfoma a cellule del mantello ha una malattia così detta “indolente”, che rimane confinata al midollo osseo e al sangue periferico e il medico si accorge che il paziente è malato non per l’ingrossamento delle ghiandole o dei linfonodi, ma perché ha valori del sangue alterati. Quando la malattia è confinata al sangue e il paziente è stabile, è raccomandato un atteggiamento di vigile attesa nel quale la terapia non si inizia immediatamente. Questo atteggiamento non rappresenta tuttavia la normalità e va discusso con il proprio ematologo di fiducia.