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MALATTIE EMATOLOGICHE

leucemia linfatica cronica #CLL

ARGOMENTI

Alimentazione e Ricette

L'importanza di una dieta varia ed equilibrata

Per poter funzionare correttamente, il nostro organismo ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti. Alcuni di questi servono a soddisfare il bisogno di energia di cui tutte le cellule necessitano per poter crescere e replicarsi, altri a rendere possibili i normali processi chimici cellulari, altri ancora svolgono funzioni protettive.

Per questa ragione l'alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.

La dieta deve infatti contenere: carboidrati, grassi, proteine, vitamine, minerali, fibre e acqua.

  • I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia dell'organismo.
  • I grassi, oltre a fornire energia in maniera concentrata aiutano ad assorbire alcune vitamine. Il nostro corpo ha bisogno di una certa quantità di grassi, l'importante è che questa quantità non sia eccessiva.
  • Le proteine sono sostanze fondamentali per l'organismo. Ogni parte del corpo è infatti costituita da proteine ed è quindi importante assumere proteine ogni giorno per mantenere i tessuti sani e ripararli da eventuali danni. Anche le proteine sono fonte di energia.
  • Le vitamine e i minerali svolgono un ruolo importante per il funzionamento corretto dell'organismo.
  • Le fibre aiutano a mantenere una corretta funzione intestinale.
  • L'acqua, componente principale del nostro corpo,è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi e le reazioni che avvengono nell'organismo.

Seguire un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita sana in senso generale. La tipologia e la quantità dei cibi che mangiamo influenzano la nostra energia e il nostro umore.

Uno stile di vita sano gioca un ruolo fondamentale nel supportare il sistema immunitario (rappresentato da cellule specificatamente impegnate nella produzione di anticorpi) e nel ridurre il rischio di alcune condizioni patologiche, come il diabete e le malattie cardiovascolari.

Un'alimentazione corretta e bilanciata è pertanto quanto mai importante per chi deve affrontare un cancro e le possibili terapie per sconfiggerlo. Alimentarsi in maniera equilibrata e varia aiuta infatti a sentirsi meglio, ad affrontare le terapie, ottimizzandone l'effetto, a gestire gli effetti collaterali, a recuperare le forze e prevenire il rischio di infezioni.

 

Principi generali per una sana alimentazione

Di seguito si riportano alcuni principi per seguire una sana alimentazione. Questi principi sono basati sulle indicazioni contenute nelle Linee Guida INRAN, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Sono consigli di carattere generale per chi vuole seguire una dieta sana e sentirsi meglio ma che possono rappresentare dei buoni suggerimenti anche per le persone malate di cancro.

Bisogna però tenere presente che le persone affette da cancro possono avere in alcuni casi esigenze nutrizionali particolari (ad esempio quando si evidenzia un'eccessiva perdita di peso o quando vi sono problematiche specifiche legate alle chemioterapie). In questi casi bisogna adattare la dieta a specifiche esigenze nutrizionali e bisogna sempre chiedere consiglio all'oncologo di riferimento.

 

Controllare il peso e mantenersi sempre attivi

Bisogna innanzi tutto cercare di mantenere il peso entro i limiti della norma (si può chiedere al medico curante di calcolare il peso ritenuto normale per la propria altezza).

Il nostro peso corporeo rappresenta l'espressione tangibile del “bilancio energetico” tra quelle che sono le nostre entrate e le nostre uscite caloriche. L'energia viene introdotta con gli alimenti ed viene utilizzata dal corpo sia durante il riposo (quindi per mantenere in funzione gli organi ad esempio cervello, polmoni, cuore, ecc.), sia durante l'attività fisica (quindi per far funzionare i muscoli).

Se si introduce più energia di quanta se ne consuma, l'eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grasso, determinando un aumento di peso oltre la norma. Se invece si introduce meno energia di quanta se ne consuma, il corpo utilizza le riserve di grasso per far fronte alle richieste energetiche.

Sia l'accumulo di grasso che l'eccessiva magrezza possono essere un pericolo per la salute. Nel primo caso aumenta il rischio di insorgenza di alcune malattie (es. diabete, ipertensione ecc), mentre nel secondo caso, quando anche le riserve di grasso sono intaccate, il corpo è obbligato a intaccare i muscoli e gli organi interni, compromettendo molte funzioni e indebolendo l'organismo.

Un peso stabile che rientri nella norma contribuisce quindi a far vivere meglio. Per raggiungere e mantenere un peso corretto è importante sia avere una vita fisicamente attiva, sia controllare l'alimentazione.

Alcuni consigli:

  • Controllare periodicamente il proprio peso
  • In caso di sovrappeso, ridurre le "entrate" energetiche mangiando meno e preferendo cibi a basso contenuto calorico e che saziano di più (ortaggi e frutta) ed aumentare le "uscite" energetiche svolgendo una maggiore attività fisica.
  • In caso di sottopeso, mantenere un giusto livello di attività fisica e un’alimentazione variata ed equilibrata, consumando tutti i pasti agli orari abituali.
  • Evitare le diete squilibrate o molto drastiche del tipo “fai da te”, che possono essere dannose per la salute. In qualsiasi caso, sovrappeso o sottopeso, è consigliabile comunque chiedere consiglio al proprio Medico.

 

Consumare più cereali, legumi, ortaggi e frutta

Questi alimenti sono importanti perché apportano carboidrati, ma anche vitamine, minerali e sono buone fonti di fibra alimentare e, soprattutto i legumi, anche di proteine.

I cereali e derivati sono sempre stati nell’alimentazione italiana la fonte principale di carboidrati.

In un'alimentazione equilibrata il 60% circa delle calorie dovrebbe provenire dai carboidrati.

L'importanza dei carboidrati deriva dal fatto che vengono assorbiti ed utilizzati dall'organismo facilmente assicurando alle cellule un adeguato rifornimento di energia.

La fibra alimentare di per sé non ha invece un valore nutritivo o energetico, ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni nell'organismo, in particolare a livello gastro-intestinale.

Principali alimenti ricchi in fibra (Fonte: INRAN)

  • Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli
  • Cereali e derivati: pasta, biscotti, pane e cereali da colazione (soprattutto se integrali), prodotti da forno, orzo perlato
  • Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, funghi, agretti, finocchi
  • Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi d’India, ribes
  • Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle
  • Frutta essiccata: albicocche secche, fichi secchi, mele essiccate, uva passa, prugne secche, castagne secche

I prodotti ortofrutticoli sono un’ottima fonte di vitamine. Qualche esempio:

  • arancia, pomodoro e kiwi per la vitamina C e folati
  • carota, albicocca, ortaggi a foglia verde per la pro-vitamina A
  • legumi e cereali per la tiamina, niacina e folati.

Questi prodotti sono anche una fonte importante di minerali (gli ortaggi a foglia verde di calcio e ferro, la patata e il pomodoro di potassio).

Alcune vitamine insieme ad altre sostanze contenute nelle frutta, ortaggi e legumi hanno inoltre un'azione protettiva contro i cosiddetti radicali liberi.

Alcuni consigli:

  • Consumare quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta fresca, e aumentare il consumo di legumi sia freschi che secchi, limitando le aggiunte di oli e di grassi, che vanno eventualmente sostituiti con aromi e spezie.
  • Consumare regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali (meglio se integrali), evitando di aggiungere troppi condimenti grassi.

 

Limitare i grassi, scegliendo quelli di qualità

Per stare bene occorre introdurre una certa quantità di grassi che, oltre a fornire energia, favoriscono l’assorbimento di alcune vitamine, ma non bisogna eccedere.

Un eccessivo consumo di grassi nell'alimentazione abituale rappresenta un rischio per l'insorgenza di obesità e di alcune malattie come ad esempio quelle cardiovascolari.

Oltre alla quantità di grassi ingeriti è anche importante la loro qualità. La diversa qualità dei grassi (determinata da una diversa composizione chimica) può avere infatti effetti importanti sulla salute.

Tipi di grasso

  • Grassi saturi: tendono a far innalzare il livello di colesterolo nel sangue. Tra gli alimenti che contengono questo tipo di grassi vi sono soprattutto i prodotti lattiero-caseari (formaggi, latte intero, panna, burro), le carni grasse e i loro derivati e certi oli vegetali (olio di palma e soprattutto olio di cocco).
  • Grassi insaturi: non fanno innalzare il livello di colesterolo nel sangue (alcuni tipi hanno anche un ruolo protettivo per la salute dell'organismo). Sono contenuti soprattutto negli oli vegetali (di semi e di oliva), noci, nocciole, olive e pesce.

Alcuni consigli:

  • Moderare la quantità di grassi ed oli utilizzati per condire e cucinare. Utilizzare eventualmente tegami antiaderenti, cotture al cartoccio, forno a microonde, cottura al vapore, ecc.
  • Limitare il consumo di grassi di origine animale (burro, lardo, strutto, panna, ecc.) e preferire i grassi di origine vegetale (soprattutto olio extravergine d'oliva e oli di semi).
  • Usare i grassi da condimento preferibilmente a crudo ed evitare di riutilizzare i grassi e gli oli già cotti.
  • Non eccedere nel consumo di alimenti fritti.
  • Mangiare spesso il pesce, sia fresco che surgelato (2-3 volte a settimana).
  • Preferire carni magre ed eliminare il grasso visibile.
  • Se piacciono le uova, se ne possono mangiare fino a 4 per settimana, distribuite nei vari giorni.
  • Se si consuma tanto latte, preferire quello scremato o parzialmente scremato, che mantiene comunque il suo contenuto in calcio.
  • Tra i formaggi scegliere quelli più magri, oppure consumare porzioni più piccole.

 

Limitare il consumo di zucchero

In Italia si consumano circa 18-20 kg di zucchero pro capite annuo, quantità decisamente superiore a quelle che sono le richieste del nostro organismo. L'eccesso di zuccheri semplici è in parte responsabile della formazione della carie dentarie e dell'insorgenza di obesità.

Nell’alimentazione abituale le fonti più importanti di zuccheri sono gli alimenti e le bevande dolci, il cui consumo andrebbe quindi limitato.

Alcuni consigli:

  • Moderare il consumo di alimenti e bevande dolci nell'arco della giornata.
  • Tra i dolci preferire i prodotti da forno della tradizione italiana, che contengono meno grasso e zucchero e più amido (biscotti, torte non farcite, ecc).
  • Utilizzare in quantità controllata i prodotti dolci da spalmare sul pane o sulle fette biscottate (marmellate, confetture di frutta, miele, creme, ecc)
  • Limitare il consumo di prodotti che contengono molto zucchero, ed in particolare di quelli che si attaccano ai denti, come caramelle morbide, torroni, ecc.

 

Bere ogni giorno acqua in abbondanza

Circa il 70% dell'organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita.

L'acqua è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi e le reazioni che avvengono nel nostro corpo. Pertanto è facilmente comprensibile il fatto che mantenere un giusto equilibrio del nostro “bilancio idrico” (cioè il rapporto tra le “entrate” e le “uscite” di acqua) è fondamentale per conservare un buono stato di salute.

Alcuni consigli:

  • Assecondare sempre il senso di sete e anzi, se si riesce, anticiparlo, bevendo a sufficienza, mediamente 1,5-2 litri di acqua al giorno.
  • Bere frequentemente e in piccole quantità. Bere lentamente, soprattutto se l’acqua è fredda.
  • Le persone anziane dovrebbero bere frequentemente nell’arco della giornata, durante e al di fuori dei pasti, e anche quando non avvertono lo stimolo della sete (che con l'età diminuisce).
  • Mantenere l’equilibrio idrico bevendo essenzialmente acqua. Bevande diverse come aranciate, bibite di tipo cola, succhi di frutta, caffè, tè, oltre a fornire acqua contengono anche zuccheri o sostanze psicoattive come ad esempio la caffeina. Queste bevande vanno quindi usate con moderazione.
  • Durante e dopo l'attività fisica bere, ricorrendo prevalentemente all’acqua, per reintegrare le perdite dovute alla sudorazione.
  • In determinate condizioni patologiche (ad esempio febbre e diarrea) che provocano una maggiore perdita di acqua, integrare l'acqua perduta.

 

Ridurre il consumo di sale

Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone che sono predisposte, e di altre patologie a carico del cuore e dei reni. Di conseguenza, ridurre gli apporti di sale può essere un’importante misura sia preventiva che curativa per molte persone.

Il sale è contenuto naturalmente negli alimenti (acqua, frutta, verdura, carne, ecc.), ma viene aggiunto ulteriormente quando si cucina o a tavola, ed è contenuto in vari prodotti trasformati (come pane, cracker, biscotti ecc).

In realtà la quantità di sale contenuta in natura negli alimenti è già sufficiente per soddisfare le esigenze dell'organismo. Si stima che il consumo quotidiano di sale in Italia superi di molto il fabbisogno dell'organismo (quasi 10 volte).

Alcuni consigli:

  • Ridurre progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina (il palato si abituerà facilmente)
  • Preferire al sale comune il sale arricchito con iodio (sale iodato)
  • Limitare l’uso di condimenti ricchi di sale (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)
  • Insaporire i cibi con erbe aromatiche (aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia,menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio), spezie (pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano,curry) o succo di limone e aceto. Si possono così esaltare i sapori, usando meno sale.

 

Ridurre o eliminare il consumo di bevande alcoliche

Le bevande alcoliche sono costituite per la maggior parte da acqua e per la restante parte da alcol etilico (o etanolo), in quantità minime da altre sostanze, presenti naturalmente o aggiunte (coloranti, antiossidanti, vitamine ecc). Il costituente fondamentale e caratteristico delle bevande alcoliche è quindi l’etanolo, una sostanza estranea all’organismo e non essenziale, anzi per molti versi tossica.

Il corpo umano è generalmente in grado di sopportare l’etanolo senza evidenti danni, a patto che si rimanga entro i limiti di un consumo moderato.

Nonostante non sia un nutriente, l’etanolo apporta una rilevante quantità di calorie contribuendo a fare ingrassare.

Inoltre, bisogna sottolineare che deve essere posta estrema attenzione alla possibilità di interazione tra alcol e farmaci. Chi segue una qualsiasi terapia farmacologica deve infatti chiedere consiglio al proprio Medico curante sulla opportunità di bere alcolici. Stessa attenzione deve essere rivolta anche ai comuni farmaci da banco, per molti dei quali viene suggerito l’astensione dal consumo concomitante di alcolici.

Alcuni consigli:

  • Se si desidera consumare bevande alcoliche, farlo con moderazione, durante i pasti o in ogni caso immediatamente prima o dopo mangiato.
  • Dare preferenza alle bevande a basso tenore alcolico (vino e birra).
  • Ridurre l'assunzione di bevande alcoliche se si è anziani
  • Eliminare o ridurre il consumo di alcol se si assumono farmaci (anche farmaci che non richiedono la prescrizione medica), chiedendo consiglio al proprio Medico su come comportarsi.

 

Variare spesso le scelte a tavola

La dieta deve apportare al nostro corpo tutti i nutrienti che necessita: proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali e acqua.

Non esiste, né in natura né come prodotto trasformato, un alimento che può essere considerato "completo", in grado cioè di apportare tutti i nutrienti nelle adeguate quantità. Il modo quindi più semplice e sicuro per garantire un apporto adeguato di tutti i nutrienti è quello di variare il più possibile le scelte a tavola e di combinare opportunamente i diversi alimenti.

 

Se desideri avere maggiori informazioni puoi consultare le "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana" elaborate dall'INRAN e disponibili alla pagina web del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_652_allegato.pdf

 

Come adeguare la dieta ad alcune problematiche comuni

I pazienti affetti da cancro possono presentare alcune problematiche particolari, come la perdita di peso o la presenza di un senso di stanchezza e spossatezza (fatigue), correlate alla patologia oncologica. Inoltre, le chemioterapie a cui si sottopongono tali malati possono portare ad una serie di disturbi che colpiscono spesso l'apparato gastrointestinale alterando le normali abitudini alimentari dei pazienti.

Una alimentazione il più possibile bilanciata può rappresentare un valido aiuto per il malato oncologico. Anche alcuni effetti collaterali delle terapie possono essere in parte alleviati grazie ad alcune strategie di tipo alimentare.

Di seguito si riportano alcuni consigli per contrastare problematiche comuni nel paziente con cancro.

 

Consigli per mantenere un giusto peso

La perdita di peso è un sintomo che si riscontra frequentemente nelle persone affette da cancro. Può essere sia conseguenza della malattia che delle terapie. Alcuni pazienti non hanno appetito o si sentono già sazi appena si siedono a tavola, altri lamentano nausea o trovano i cibi non più appetibili come una volta. Chi non mangia abbastanza, soprattutto chi perde peso, ha bisogno di una dieta più ricca di calorie e proteine.

 

Alcuni consigli pratici per favorire la ripresa dell'appetito e di peso

  • Mangiare poco e frequentemente.
  • Rendere il cibo più allettante possibile per stuzzicare le papille gustative (ad es. mettere una piccola porzione di cibo nel piatto e guarnirlo con fettine di limone o pomodoro o un rametto di prezzemolo).
  • Tenere sempre a portata di mano qualcosa da sgranocchiare (ad es. noccioline, frutta secca o scaglie di parmigiano, alimenti abbastanza leggeri e gustosi).
  • Sostituire piccoli pasti con bevande nutrienti dolci o saporite.
  • Mangiare lentamente, masticare bene e riposare dopo ogni pasto.
  • In caso l'odore della preparazione dei cibi dovesse dar fastidio, chiedere a qualcun altro di preparare i pasti oppure mangiare piatti freddi presentati in modo invitante.
  • L'appetito varia anche in relazione allo stato dell'umore. Approfittare dei momenti in cui si sta meglio per mangiare i cibi che piacciono di più
  • Arricchire il cibo con alimenti fonte di proteine e calorie, ad esempio aggiungere della panna alla minestra oppure del burro o del parmigiano grattugiato alle verdure (se indicato dal medico si possono usare anche supplementi nutrizionali o integratori).

Per capire quale sia il peso considerato nella norma rispetto alla propria altezza chiedere consiglio al Medico.

 

Consigli per contrastare la stanchezza

Un altro sintomo caratteristico del cancro è la cosiddetta fatigue, ovvero un senso di stanchezza e spossatezza che si avverte a prescindere dall'attività svolta e non è alleviata dal riposo. Una corretta alimentazione può aiutare a prevenire e ridurre la fatigue.

Alcuni consigli alimentari per sentirsi più energici e contrastare la stanchezza

  • Cercare di approfittare di ogni volta in cui si ha appetito (piccoli pasti distribuiti durante la giornata)
  • Bere molti liquidi
  • Assaggiare nuovi cibi o mangiare quelli che piacciono di più soprattutto se il gusto si modifica.

Oltre a una corretta alimentazione, è importante ricordare che anche svolgere una regolare attività fisica può aiutare a ridurre la stanchezza. Chiaramente l'attività fisica deve essere correlata allo stato generale del paziente (al tipo di terapia eseguita, ai suoi valori degli esami ematici) e non bisogna dimenticarsi mai di chiedere al Medico specialista se si può o meno svolgere una regolare attività fisica e di che grado.

 

Consigli per alleviare alcuni problemi comuni

Oltre allo scarso appetito e al calo di peso, alcuni pazienti affetti da cancro possono lamentare altri problemi nutrizionali, alcuni legati alla malattia, altri all'effetto dei trattamenti.

Infiammazione del cavo orale

  • Bere molti liquidi nutrienti.
  • Cibi e bevande fredde possono dare sollievo.
  • Evitare cibi salati e speziati perché potrebbero dare bruciore e i cibi ruvidi come crostini/toast o verdure crude perché potrebbero graffiare la mucosa (già infiammata).
  • Ammorbidire i cibi con salse e sughi non piccanti e non salati.
  • Bere con la cannuccia.
  • In caso di protesi dentaria, tenerla a bagno tutta la notte in una soluzione apposita e cercare di portarla il meno possibile durante il giorno per evitare di irritare ulteriormente le gengive già infiammate.
  • Segnalare il problema al Medico che potrà prescrivere soluzioni idonee.

 

Nausea

  • Nel caso in cui cucinare provochi un senso di nausea è bene chiedere a qualcun altro di occuparsi della preparazione dei pasti oppure consumare cibi freddi o surgelati che devono essere solo riscaldati (assicurandosi di scongelarli e cuocerli in modo adeguato).
  • Evitare cibi oleosi, grassi e fritti.
  • Provare a mangiare cibi secchi, ad esempio un toast o dei cracker prima ancora di scendere dal letto.
  • Quando si ha la nausea, mangiare inizialmente solo cibi leggeri e secchi, quindi aggiungere piccole porzioni dei piatti preferiti, passando gradualmente a una dieta più sostanziosa.
  • Un rimedio popolare contro la nausea è sorseggiare una bibita gassata. Provare a bere lentamente con la cannuccia un bicchiere di acqua minerale, acqua tonica, gassosa o limonata.
  • Consultare il Medico che potrà prescrivere farmaci anti-nausea.

 

Stitichezza

  • Inserire nella dieta una maggiore quantità di fibre. La crusca è particolarmente efficace (si può aggiungere ad esempio ai cereali e alle minestre). Altre fonti di fibre sono: i cereali integrali o muesli da consumare a colazione, i prodotti integrali (pane, farina, riso e pasta), frutta e verdure fresche.
  • Preferire rimedi naturali come sciroppo di fichi, prugne o succo di prugne.
  • Bere molti liquidi.
  • Anche le bevande calde possono aiutare.
  • Ricordare che un'attività moderata (es. camminare) può aiutare a mantenere l'intestino in ordine.
  • Consultare il Medico, soprattutto se la stitichezza persiste.

 

Diarrea

  • Finché persiste la diarrea è opportuno ridurre il consumo di frutta e verdura (in tal modo si riduce l'apporto di fibre). Evitare minestre di verdura e torte di verdura.
  • Bere molto per reintegrare i liquidi persi, ma evitare alcol e caffè.
  • Limitare il consumo di latte così come di bevande a base di latte.
  • Bere succo di agrumi (Attenzione però all'interazione di alcuni agrumi, ad es. il pompelmo, con alcune terapie).
  • Consumare pasti piccoli e frequenti a base di cibi leggeri [pesce, pollo, uova (ben cotti), pane bianco, pasta o riso].
  • Evitare i cibi molto saporiti o grassi.
  • Mangiare molto lentamente.
  • Mangiare frutta cotta o in scatola piuttosto che frutta fresca o secca. Le banane e la polpa grattugiata di mela hanno proprietà antidiarroiche.
  • Consultare il Medico, soprattutto se la diarrea persiste.

 

Attenzione alle interazioni tra alimenti e terapie

Alcuni alimenti apparentemente innocui, possono in realtà interferire con alcune specifiche terapie.

Un esempio è il pompelmo e il suo succo che possono ridurre l'efficacia di alcuni farmaci. È molto importante quindi attenersi alle indicazioni del Medico fornite a questo proposito.

Lo stesso effetto può essere indotto anche da alcuni prodotti di erboristeria, prima di prendere questi prodotti è bene quindi consultare il Medico.

Alcuni integratori (ad es. olio di pesce, vitamina E o semi di lino) possono invece aumentare il rischio di effetti collaterali se associati ad alcune terapie. Comunicare quindi al Medico l'assunzione di eventuali integratori.

Infine particolare attenzione deve essere posta in relazione al consumo di alcol, che andrà ridotto o eliminato in concomitanza delle terapie, in relazione al giudizio del Medico.

Se vuoi approfondire, puoi trovare questi ed altri consigli legati all'alimentazione nel paziente con cancro nel libretto La nutrizione nel malato oncologico disponibile sul sito dell'AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro).

 

Igiene e sicurezza alimentare

I pazienti con cancro presentano un rischio superiore rispetto agli individui sani di contrarre infezioni. In modo particolare, è bene ricordarlo, il rischio è aumentato sostanzialmente nel periodo in cui si effettuano alcuni tipi di terapie. I farmaci chemioterapici in combinazione con gli immunoterapici che tuttora vengono abitualmente utilizzati per trattare i malati affetti da MM, possono provocare uno stato di immunodepressione e rendere il malato più suscettibile al contrarre delle infezioni.

Anche il cibo può essere fonte di infezioni.

Alcune attenzioni aiutano a garantire igiene e sicurezza anche in cucina, riducendo il rischio di contaminazione microbica e di contrarre malattie a trasmissione alimentare.

In particolare è bene ricordare di:

  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione dei cibi
  • tenere pulita la cucina (piani di lavoro, lavello ecc), le stoviglie e i vari utensili
  • preparare e conservare cibi crudi e cotti separatamente
  • lavare bene frutta e verdura
  • cuocere bene i cibi (soprattutto uova, carne e pesce)
  • conservare i cibi in modo adeguato (in dispensa, nel frigorifero e nel congelatore)
  • conservare gli avanzi di cibo cotti nel frigorifero appena si intiepidiscono
  • controllare sempre la data di scadenza e lo stato dei cibi (se hanno un aspetto o un odore strano buttarli senza assaggiarli).

In casi specifici dipendenti da alcuni tipi di trattamenti chemioterapici particolarmente immunosoppressivi, al fine di prevenire infezioni, può essere indicato eliminare alcuni alimenti dalla dieta. È sempre bene chiarire con il Medico specialista quali sono le abitudini alimentari da dover seguire e se è necessario eliminare o meno alcuni tipi di alimenti.

Questi possono includere:

  • uova crude o poco cotte
  • frutti di mare
  • tutti i tipi di paté
  • formaggi morbidi
  • cibo da asporto
  • panini pre-confezionati
  • salumi affettati
  • pesce affumicato.

Acqua aromatizzata con limone e zenzero

Ricetta tratta dal libro

Consigli nutrizionali per il paziente affetto da malattia onco-ematologica

del Professor Attilio Guarini - Realizzata da Nick Difino. Con il contributo del ristorante Slow Food PerBacco di Bari

Difficoltà: 
Facile
Tempo: 
5 minuti
Porzioni: 
1 persona

Ingredienti

Acqua
Zenzero
Limone bio

Apporto Calorico

VALORI / 100g
  • Zenzero 80 cal.
  • Limone 27 cal.

Preparazione

Peliamo lo zenzero aiutandoci con un cucchiaino o un pelapatate, quindi lo tagliamo a fettine sottili e lo immergiamo nell’acqua.

Grattiamo una scorza di limone biologico (o comunque non trattato) e ne estraiamo il succo, facendo attenzione a non farci scappare i semi. Aggiungiamo anche la scorza e il succo di limone all’acqua e lasciamo macerare il tutto per almeno due ore.

Ricette rapide

Zuppa di carota e zucca

Ingredienti: 200 gr. di carote, zucca, brodo vegetale, 1 cucchiaino di zenzero, olio extravergine di oliva, timo fresco

Fate bollire la carota e la zucca nel brodo vegetale. Scolate l’acqua in eccesso, aggiungete lo zenzero (facoltativo) e frullate nel mixer. Guarnite con un filo d’olio e con un rametto di timo fresco.

Risotto di carote e curcuma

Ingredienti: scalogno, olio extravergine di oliva, riso, carote, brodo vegetale, mezzo cucchiaino di curcuma, 1 ramoscello di timo fresco

Fate imbiondire lo scalogno in poco olio. Tostate il riso e aggiungete le carote a tocchetti, poi coprite con brodo vegetale. A metà cottura aggiungete mezzo cucchiaino di curcuma. Versate l’olio a filo e guarnite con un ramoscello di timo.

Fonti e Bibliografia:

Ministero della Salute. Alimentazione corretta (Ultimo accesso 09 Gennaio 2019).

Ministero della Salute. Suggerimenti utili per la sicurezza degli alimenti a casa (Ultimo accesso 10 Gennaio 2019).

Associazione Italiana Malati di Cancro AIMaC. La nutrizione nel malato oncologico, Aprile 2017.

Associazione Italiana Malati di Cancro AIMaC. La fatigue (Ultimo accesso 03 Gennaio 2019).

Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro AIRC. L'alimentazione (Ultimo accesso 09 Gennaio 2019).

Leukemia & Lymphoma Society. Managing Your Cancer - Food and Nutrition (Ultimo accesso 12 Gennaio 2019).

Macmillan Cancer Support. Maintaining A Healthy Lifestyle (Ultimo accesso 11 Gennaio 2019).