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MALATTIE EMATOLOGICHE

La proteina FTO e lo sviluppo della leucemia

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Articolo pubblicato il 16 Maggio 2017
La proteina FTO e lo sviluppo della leucemia
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L’Università di Cincinnati in collaborazione con l’Università di Chicago ha pubblicato sulla rivista Cancer Cell i risultati di uno studio sul rapporto tra una particolare proteina, chiamata FTO, e lo sviluppo della leucemia mieloide acuta.

L’FTO è una proteina che si lega generalmente ai depositi di massa grassa nell’organismo e, in particolare, è sovraespressa nei soggetti obesi.

I ricercatori hanno esaminato 100 pazienti colpiti da leucemia mieloide acuta e scoperto che, quando è presente nell’organismo dei pazienti in quantità elevate, l’FTO sembra essere responsabile della sopravvivenza e proliferazione delle cellule tumorali.

Questo perché l’FTO regola l’espressione di una serie di geni attraverso un meccanismo di alterazione dell’RNA o acido ribonucleico delle cellule tumorali, favorendone, appunto, la riproduzione.

Inoltre, nei casi in cui la proteina FTO è presente in quantità elevate, sembra essere in grado di distruggere alcuni geni (ASB2 e RARA) che normalmente contribuiscono ad inibire la crescita della leucemia mieloide acuta.

Lo stesso comportamento dell’FTO è stato osservato anche in alcuni animali e in relazione ad altri tipi di leucemia.

«Il nostro studio dimostra, per la prima volta, l’importanza funzionale del meccanismo di modifica della N-metiladenosina (m6A) nella leucemia», ha dichiarato Jianjun Chen, professore associato del dipartimento di Cancer Biology dell’Università di Cincinnati. «Inoltre, considerata l’importanza funzionale dell’FTO nella formazione della leucemia e nella risposta ai farmaci, colpire la segnalazione della proteina FTO potrebbe fornire nuovi scenari terapeutici per il trattamento della leucemia», ha aggiunto.

La letteratura scientifica ha dimostrato che il processo di modifica dell’m6A nell’RNA ha un ruolo cruciale in numerosi processi biologici, tra cui lo sviluppo dei tessuti e la differenziazione e rigenerazione delle cellule staminali. Tuttavia, fino a questo momento poco si conosce del ruolo di questo meccanismo nella regolazione dei geni responsabili del tumore.

Oltre alla leucemia, i risultati dello studio condotto dall’Università di Cincinnati potrebbero essere applicati ad altri tipi di tumori solidi, ed influenzare così le conoscenze in campo biologico e le terapie per la cura del cancro.

È, quindi, necessario approfondire ulteriormente questo filone di ricerca e applicarlo a un numero maggiore di pazienti e di patologie.

Fonti e Bibliografia:

Li Z, Weng H, Su R, Weng X, et al., FTO Plays an Oncogenic Role in Acute Myeloid Leukemia as a N6-Methyladenosine RNA Demethylase, Cancer Cell. 2017; 31(1): 127-141. doi: 10.1016/j.ccell.2016.11.017.