Stai per lasciare il sito web LMCome di proprietà di Janssen-Cilag S.p.A.

Le informazioni contenute nel sito web a cui stai per accedere potrebbero non essere conformi alla normativa vigente in materia di pubblicità sui medicinali.

Janssen-Cilag SpA non è responsabile dell 'attendibilità o correttezza dei contenuti del sito web a cui ti porterà il link né sarà più applicabile la Privacy Policy di questo sito.

Clicca sul link per continuare.

MALATTIE EMATOLOGICHE

I benefici del tè verde per chi soffre di mieloma multiplo

Contenuti a cura del
Articolo pubblicato il 08 Maggio 2017
I benefici del tè verde per chi soffre di mieloma multiplo
»

Il tè verde ha alcune proprietà benefiche riconosciute da numerose ricerche in ambito scientifico.

In primo luogo, questa bevanda contiene catechine, sostanze antiossidanti appartenenti alla categoria dei flavonoidi, che sono in grado di contrastare i danni cellulari.

Inoltre, il tè migliora il flusso sanguigno e contribuisce ad abbassare il colesterolo, per cui aiuta la riduzione della pressione arteriosa e previene gli scompensi cardiaci.

Uno studio multidisciplinare condotto in collaborazione tra la Washington University di St. Louis e l’Università di Heidelberg in Germania ha analizzato le proprietà antiossidanti di un composto presente nelle foglie di tè verde, il polifenolo epigallocatechina-3-gallato (EGCG), una particolare catechina.

I ricercatori hanno per prima cosa individuato un gruppo di pazienti affetti da mieloma multiplo e amiloidosi, una patologia che determina la produzione di catene leggere di immunoglobina, ovvero fibrille di anticorpi che si accumulano negli organi con esiti spesso fatali per i pazienti.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Biological Chemistry, mirava a comprendere nel dettaglio il funzionamento della catena leggera dell’amiloidosi, e, allo stesso tempo, a spiegare come il composto EGCG presente nelle foglie di tè verde possa influenzare questo materiale proteico (chiamato amiloide).

Dall’analisi di laboratorio dei campioni di urine prelevati ai pazienti, è emerso che l’EGCG è in grado di trasformare la catena leggera in un nuovo aggregato, inibendone la capacità riproduttiva e riducendo il rischio di accumulo nell’organismo.

Jan Bieschke, ingegnere biochimico e ricercatore della Washington University, ha dichiarato: «Il mio gruppo sta analizzando il comportamento della proteina all’interno di una provetta; stiamo studiando come funziona il meccanismo alla base di questo processo».

I ricercatori stanno studiando gli effetti che questo composto potrebbe avere sia sulle disfunzioni del midollo osseo, sia su altre patologie, tra cui il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Fonti e Bibliografia:

Adrich K, Hegenbart U, Kimmich C, Kedia N, Bergen HR, Schönland S, Wanker EE, Bieschke J, Aggregation of Full Length Immunoglobulin Light Chains from AL Amyloidosis Patients Is Remodeled by Epigallocatechin-3-gallate, J. Biol. Chem. 2016; 292(6): 2328-2344. doi: 10.1074/jbc.M116.750323.

Spencer Scott P, Health Benefits of Green Tea, WebMD, 2013.