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MALATTIE EMATOLOGICHE

Dieci consigli per viaggiare con un tumore del sangue

Contenuti a cura del
Articolo pubblicato il 15 October 2019
In viaggio con un tumore oncoematologico
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Molte persone affette da un tumore del sangue pensano che non saranno in grado di continuare molte delle attività di cui godevano prima della diagnosi, come viaggiare. Per alcuni può essere complicato, per esempio durante un trattamento o quando un paziente riporta una costante e debilitante sensazione di fatigue, o, ancora, quando una possibile infezione rappresenta un rischio reale e molto serio.

 

Eppure, sebbene un viaggio potrebbe non essere consigliabile per tutti i pazienti né compatibile con alcuni regimi terapeutici, per molti pazienti affetti da patologie oncoematologiche può essere possibile grazie ad un’attenta e minuziosa pianificazione che tenga conto di alcuni fattori. Inoltre, un viaggio può avere effetti positivi sull’umore e sul benessere mentale e anche fisico del paziente e di chi gli è vicino.

 

Ecco alcuni consigli che possono aiutare questa pianificazione e permettere anche a chi non ci sperava di godersi le vacanze.

 

  1. Sempre, sempre, sempre parlarne prima con il proprio medico e con il proprio oncologo

La prima cosa da fare si vuole pianificare un viaggio o una vacanza è consultare il proprio medico e il proprio oncologo. Solo loro potranno dirvi se per voi è sicuro ed opportuno viaggiare, se le vostri condizioni fisiche lo consentono, che tipo di viaggio o vacanza è possibile per voi e quale non è opportuno intraprendere. Loro vi sapranno consigliare quali precauzioni avere e potranno aiutarvi con la preparazione di tutto il necessario per la partenza. Inoltre, il vostro oncologo vi saprà indicare tempistiche compatibili, per esempio, con eventuali cicli di trattamento già programmati.

 

2) Portare con sé i medicinali necessari

Prima di partire bisogna fare in modo di potersi portare dietro la necessaria quantità di farmaci più una piccola scorta fondamentale in caso di un ritardo nel rientro per qualsiasi motivo. Questo potrebbe voler dire doversi far prescrivere dal proprio medico dei farmaci in più che devono essere giustificati per l’occasione. Se andate all’estero e portate con voi dei medicinali particolari, controllate se nel paese di destinazione vi sono restrizioni relative a quel farmaco, in alcuni paesi potrebbero confiscarlo all’entrata. Controllate con la vostra ambasciata o consolato in luogo prima della partenza.

 

3) Farsi scrivere dal proprio medico un piccolo memorandum

Prima di partire potrebbe essere utile farsi scrivere dal proprio oncologo - e tradurre in inglese e nella lingua del paese in cui viaggiate, in caso andiate all’estero - un documento con la diagnosi e i dettagli dei trattamenti a cui vi state sottoponendo. È consigliabile scrivere e portare sempre con sé i contatti a cui è possibile rintracciare il medico durante il periodo in cui voi sarete in viaggio, oltre ad annotare qualsiasi altra indicazione ritenga opportuna, in modo che, in caso di necessità, possiate mostrarla a un medico nel luogo dove vi recate.

 

4) Preoccuparsi delle vaccinazioni

Quello delle vaccinazioni è un problema delicato per chi ha un tumore del sangue. Se è vero che i vaccini aiutano a ridurre enormemente il rischio di infezioni è anche vero che alcuni pazienti come quelli che hanno una leucemia e/o un linfoma devono evitare i vaccini vivi così come quelli che sono in chemioterapia o che l’hanno interrotta da meno di tre mesi o che non hanno parametri immunologi compatibili. 

I pazienti che hanno avuto o hanno un tumore del sangue e quanti sono in trattamento o si sono sottoposti a un trapianto di midollo osseo devono assolutamente affrontare il tema vaccini con il proprio oncologo se prevedono un viaggio all’estero, ma è opportuno che lo facciano anche se non pensano di partire.

 

5) Chiedere tutto il supporto necessario

Compagnie aeree o di trasporto, così come la maggior parte degli alberghi, sono attrezzate, in genere per fornire un supporto a chi ne ha bisogno. Valutate se avete bisogno di un’assistenza speciale durante il vostro viaggio, soprattutto se partite soli, o se i vostri compagni di viaggio possono darvi tutto l’aiuto necessario. Non abbiate remore a chiedere, per esempio, un kart che vi faciliti il transito in aeroporto e vi permetta di non arrivare a destinazione più stanchi del necessario. Se avete bisogno di ossigeno, contattate con anticipo la compagnia aerea per controllare le loro politiche a riguardo.

 

Se le vostre medicine devono essere tenute al fresco acquistate una borsa termica e controllate se l’alloggio che vi ospiterà offre un frigorifero in camera o se può conservarle appositamente per voi. Ricordate anche che, se vi è un fuso orario, bisogna progressivamente cambiare l’orario in cui dovete assumere le medicine per farlo combaciare con l’orario locale.

 

6) Non perdere di vista i propri medicinali

Questo vale soprattutto per chi viaggia in aereo, fate in modo di avere i vostri farmaci e le relative prescrizioni nel vostro bagaglio a mano, in modo da non essere in difficoltà in caso di smarrimento del vostro bagaglio.

 

7) Attenzione alle infezioni.

Diminuire il rischio di infezioni è una priorità per un paziente con un tumore del sangue, in particolare durante un viaggio. Le prime accortezze che si devono avere sono quelle alimentari, perché diverse malattie si diffondono attraverso cibo e acqua contaminati, inclusa l’acqua di piscine e laghi. Se non siete sicuri che l’acqua che bevete sia potabile, sterilizzatela bollendola o filtrandola e adoperando compresse ad hoc. Per maggiore sicurezza bevete acqua in bottiglia ed evitate sempre l’aggiunta di ghiaccio nel bicchiere.

Mangiate solo cibo che è stato ben cotto e, possibilmente, che è ancora caldo. Evitate cibo crudo ed anche la frutta già sbucciata: meglio se potete lavarla con acqua potabile e disinfettante e pulirla voi stessi. Evitate buffet e alimenti che sono stati esposti all’aria a lungo o cibo da venditori ambulanti. Infine, fate attenzione ai crostacei, assicuratevi che siano ben cotti o, per questa volta, scegliete altro.

Adoperate sempre un repellente per insetti e coprite braccia e gambe; se venite punti da un insetto rivolgetevi immediatamente a un medico.

 

8) Proteggersi dal sole

Proteggetevi sempre dai raggi solari, durante tutto il giorno e con costanza. I pazienti oncologici possono essere particolarmente vulnerabili ai danni da sole e, quindi, oltre ad usare una crema solare con un alto fattore di protezione più volte al giorno, è bene indossare sempre un cappello con falde ampie, capi in cotone o fibre naturali ed occhiali da sole. In ogni caso è opportuno evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata e proteggete con particolare cura cicatrici e aree che sono state interessate da una radioterapia.

 

9) Muoversi, ma non esagerare

In caso di viaggi lunghi, in macchina, treno o aereo bisogna fare in modo di ridurre il rischio di formazione di coaguli del sangue. Alcuni pazienti con un tumore del sangue, specialmente quelli che riportano un alto livello di piastrine e proteine del sangue, sono particolarmente a rischio.

Tutti dovrebbero fare in modo di alzarsi abbastanza spesso dal proprio posto per sgranchirsi le gambe e magari indossare delle calze a compressione. 

Una volta raggiunto il luogo di vacanza è bene fare un po’ di movimento: senza esagerare, soprattutto senza affaticarsi, prestando attenzione a non cadere e ascoltando sempre i segnali che vengono dal proprio corpo. Fare brevi passeggiate per esempio o brevi nuotate, insomma restare il più possibile attivi, finché i livelli di energia lo consentono.

 

10) Prendere in considerazione l’idea di fare un’assicurazione per il periodo del viaggio

Può essere una buona idea fare un’assicurazione di viaggio se si prevede una vacanza all’estero, in modo da non doversi preoccupare di eventuali emergenze.

Fonti e Bibliografia:

Leukemia Foundation. Travel and a blood cancer (Ultimo accesso 28 Maggio 2019).

Macmillan Cancer Support. Travel and holidays (Ultimo accesso 29 Maggio 2019).