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MALATTIE EMATOLOGICHE

Come stare accanto a un amico con un tumore

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Articolo pubblicato il 15 July 2020
stare accanto amico malato tumore
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Quando un amico o un conoscente riceve una diagnosi di tumore del sangue è più comune di quanto pensiamo farsi prendere alla sprovvista, non sapere come comportarsi, cosa dire, cosa non dire. E spesso si finisce per sparire: per non sbagliare si preferisce non fare nulla. Eppure dimostrare di esser presenti, non lasciare soli il paziente e la sua famiglia, ma anzi farli sentire circondati da affetto e amicizia può essere di grande aiuto.

 

Non ci sono purtroppo regole specifiche su cosa sia meglio fare: ogni persona è diversa e ogni rapporto è diverso. Ecco tuttavia, alcuni suggerimenti e indicazioni generali per approcciare questa situazione e trovare il modo migliore per offrire il proprio supporto.

 

Il primo passo è prendersi un po’ di tempo per assimilare noi stessi la notizia, per capire cosa si prova e poi, alla fine, rimettere il paziente al centro: potete essere arrabbiati, tristi, frustrati ma non dimenticate che non siete voi a essere colpiti. Non fatene una questione personale, ma allo stesso tempo non cercate di sdrammatizzare a tutti i costi, rischiereste di dare l’impressione di non prenderela situazione sufficientemente sul serio.

 

Una volta assimilata la notizia, cercate di capire, magari parlando con familiari, caregivero altri amici e conoscenti, cosa prova la persona colpita. Fatevi guidare dal vostro rapporto di amicizia, man mano che spendete tempo con il vostro amico avrete un’idea più chiara di come il tumore stia influenzando la sua vita e di cosa potreste fare per aiutare e confortare.

 

Cosa dire o non dire...

Imparate a chiedere permesso. Permesso di fare domande, di dare un consiglio di fare una visita. Senza offendervi se la risposta è “No”, ma anzi, chiarendo da subito che è una risposta legittima e che non crea nessun attrito.

 

Ci sono delle cose che tantipazienti ammettonoche non amano sentirsi dire. Per esempio: “So come ti senti”. A meno che non sia o non sia stati nella medesima situazione, questa affermazione è una bugia. E, anche se ci si è passati, non si deve dimenticare che ognuno reagisce in maniera diversa e non è possibile entrare completamente nei panni dell’altro. Anche “andrà tutto bene”, è una frase da evitare: non potete sapere come andrà e sicuramente il o la paziente passerà dei momenti difficili che fanno di queste parole una falsa promessa.

 

Domandate piuttosto: “Come posso aiutarti?”. Può sembrare scontato: è ovvio che sarete lì per i vostri amici, in qualsiasi situazione, ma per loro non lo è. Offrire il proprio supporto, sia a parole, ma soprattutto facendo seguire alle parole i fatti, non solo vuol dire sollevare paziente e familiari da alcune incombenze e faccende pratiche, ma comunica anche che non intendete lasciarli soli in questo viaggio.

 

Non offendetevi se il vostro aiuto non è accettato immediatamente: all’inizio può effettivamente non essercene bisogno. Riprovate in seguito, soprattutto se le condizioni del paziente peggiorano. Non esitate poi a offrirlo ai familiari e caregiver, loro potrebbero sentirsi meno in imbarazzo e avere anche qualcosa di concreto in cui necessitano supporto.

 

Cosa fare?

Ci sono due diversi tipi di supporto che potete offrire: emotivo e pratico. Da un punto di vista emotivo, essere di supporto può sembrare più difficile. Chiamate o mandate un messaggio, anche solo per farvi vivi e sapere che siete vicini. Senza turbarvi e senza arrendervise non ricevete risposta. Il silenzio non significa che la presenza virtuale non sia apprezzata. Anzi, un atteggiamento di grande supporto è uno di tolleranza e accoglienza davanti a comportamenti insoliti, sgarbati o umorali: ricordate che quella persona e i suoi familiari stanno passando uno dei momenti più difficili della loro vita e provano in continuazione sentimenti diversi come rabbia, paura, tristezza, senso di colpa, frustrazione.

 

Siate pronti ad ascoltare, non è vero che evitare il discorso tumore sia la soluzione preferita dal paziente o dal caregiver: può aver bisogno di raccontare quello che prova e quello che sta passando. È lecito sia aver desiderio di ridere e distrarsi, sia di piangere e sfogarsi, fate il possibile per esserci inentrambe le situazioni.

 

Ecco ora alcuni esempi di aiuto pratico: offrirsi di accompagnare un amico a una visita o alla terapia, offrirsi di portare fuori il cane, anche quando piove o fa freddo (anzi, soprattutto quando piove o fa freddo), aiutare con la spesa o con la preparazione pasti o anche prendersi carico delle comunicazioni con la cerchia di amici. Proponetevi per trovare la risposta a questioni pratiche - invalidità civile, diritti sul luogo di lavoro, permessi di parcheggio e guida - e di aiutare in telefonate a centralini e giri per uffici amministrativi.

 

Offritevi di venire a cena (magari ordinando qualcosa o cucinando voi), di guardare la partita o un film insieme, soprattutto se queste sono abitudini pregresse, cose che siete soliti fare insieme comunque. In questo modo oltre a offrire compagnia al paziente potreste essere di aiuto per i caregiver e regalare loro delle ore da dedicare a sé stessi anche solo per riposare. Fate in modo che le proposte siano flessibili, in modo che si possano cancellare, modificare o posticipare senza problemi.

 

Anche se siete d’accordo su una data o un’ora per una visita, avvisate sempre prima di presentarvi per essere sicuri che sia un buon momento. E, salvo indicazioni contrarie esplicite, preferite visite non troppo prolungate, che non affatichino il paziente.

 

Se a ricevere la diagnosi è, invece, il genitore di un vostro amico/a, offritevi di fare da babysitter per i suoi figli, in modo che lui o lei possa dedicarsi completamente al proprio parente, o sbrigare alcune piccole incombenze che in questo momento rischiano di restare incompiute ma che sono comunque importanti. Soprattutto, però, se offrite aiuto e questo viene accettato, non tiratevi indietro e non mancate alla parola data.

 

Fonti e Bibliografia:

Cancer.Net. Supporting a Friend Who Has Cancer (Ultimo accesso 27 Marzo 2020).

American Cancer Society. How to Be a Friend to Someone With Cancer (Ultimo accesso 30 Marzo 2020).

Banner V. 10 Tips for Supporting a Friend with Cancer, Memorial Sloan Kettering Cancer Center, 13 Ottobre 2014.

Cancer Research UK. How to support someone with cancer (Ultimo accesso 30 Marzo 2020).

Leukaemia Foundation. Tips to better support a friend with blood cancer (Ultimo accesso 30 Marzo 2020).