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MALATTIE EMATOLOGICHE

Ansia e depressione nel paziente oncologico

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Articolo pubblicato il 30 Maggio 2017
Ansia e depressione nel paziente oncologico
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La diagnosi tumorale ha un impatto sconvolgente sul benessere fisico e mentale dei pazienti, ma sconfiggere la malattia non sempre migliora la loro condizione.

L’ansia e la depressione sono, infatti, tra i principali problemi dei pazienti sopravvissuti ad un tumore: è quanto è stato annunciato dai ricercatori malesi del National Clinical Research Center al Congresso ESMO Asia 2016 di Singapore.

 

Lo studio ha analizzato le risposte ad un questionario di 1.362 pazienti sopravvissuti ad un tumore, confrontandole con i livelli di ansia e depressione registrati da alcuni specialisti.

Sulla base dei dati raccolti, è risultato che quattro pazienti su cinque soffrissero di ansia o depressione a distanza di un anno dalla diagnosi, con un peggioramento della condizione in rapporto all’avanzamento della malattia.

La qualità di vita di queste persone era influenzata molto anche dal tipo di tumore e dal suo grado di severità: i pazienti con un linfoma risultavano quelli con un livello di ansia e depressione superiore, probabilmente a causa della natura aggressiva di questa patologia e a causa della velocità con cui di solito progredisce.

Non solo: anche l’età del paziente gioca un ruolo di primaria importanza nel determinare la risposta psicologica al tumore. I giovani, soprattutto adolescenti, sono risultati i soggetti più provati dalla diagnosi e quelli che vivevano con maggiore intensità lo stress e l’ansia nel periodo successivo alle terapie: non accettavano di essere malati e di sacrificare gli anni migliori della loro vita per combattere il cancro.

Un altro elemento che ha inciso molto sulla condizione psicologica dei soggetti intervistati è la situazione economica e sociale.

 

Il principale autore dello studio, Shridevi Subramaniam, ricercatore del Ministero della Salute della Malesia, ha dichiarato: «Abbiamo urgente bisogno di nuovi modi per aiutare i sopravvissuti al cancro e per affrontare i diversi aspetti del benessere».

 

Se questi risultati venissero confermati da altri studi su un campione più ampio e variegato di popolazione, dimostrerebbero come, oltre ai risultati clinici, anche la qualità di vita del paziente dal punto di vista psicologico e sociale sia un aspetto altrettanto importante, da tenere sempre in considerazione durante il percorso di cura e perfino dopo.

Il paziente non va seguito solo nella fase acuta della malattia e durante i trattamenti, ma deve ricevere un supporto psicologico adeguato anche nel periodo successivo, quando deve ricominciare a vivere la propria vita e ad affrontare il percorso di riabilitazione, imparando ad accettare le cicatrici e i possibili effetti collaterali delle cure.

È fondamentale fornire un supporto psicologico efficace e specializzato a questi pazienti, per aiutarli a gestire al meglio gli effetti collaterali del tumore e delle terapie a diversi livelli: fisico, psicologico ed emotivo.

 

Fonti e Bibliografia:

ESMO Asia 2016 Press Release: Anxiety and Depression a Major Issue for Cancer Survivors, ESMO European Society for Medical Oncology, 18 Dicembre 2016.

Balasso T, Anxiety and depression a major issue for cancer survivors, EurekAlert!, comunicato stampa del 17 Dicembre 2016.